S
an Nicola da Tolentino
1245-1305
Nel corso della sua vita,
San Nicola da Tolentino sperimenta le insidie
e gli attacchi del demonio in vario modo.
Spesso gli appare in forme orribili e lo bastona.
Una volta, mentre il Santo è immerso
nella preghiera vicino all’altare, il demonio spenge
la lampada del SS.mo Sacramento e la getta
in terra rompendola. Una notte, San Nicola
trovando chiuso l’oratorio per pregare e fare
le sue devozioni, si reca nel refettorio, dove si
trova dipinto un crocifisso. Il demonio pieno di
rabbia nei suoi confronti lo spinge violentemente
a terra e gli provoca un trauma. Invocando il
crocifisso, il Santo si rialza a fatica, ma il demonio
lo ripercuote. Incurante degli assalti del maligno,
San Nicola loda e ringrazio Dio e continua la
sua fervida preghiera.
per la tua santità». San Nicola invoca Dio: «Il
Signore è il mio aiuto, non temo ciò che può
farmi l’uomo».
San Nicola nasce a Sant’Angelo in
Pontano, nel 1245. Nel 1259 entra tra gli Eremitani
di Sant’Agostino di Sant’Angelo in Pontano come
oblato. Successivamente, emette i voti e nel 1274
a Cingoli è ordinato sacerdote. Nel 1275 viene
trasferito a Tolentino e comincia a girare per
villaggi e città annunciando il Vangelo. La sua
vita trascorre tra preghiere e penitenze. Il suo
zelo apostolico, lo spinge a passare ore intere
nel confessionale per riconciliare le anime con
Spesso il demonio si mette sul tetto
dell’oratorio dove San Nicola è solito pregare.
Per disturbarlo comincia a lanciare grida lan-
cinanti e smuove violentemente le tegole, ma il
Santo non si intimorisce, anzi, raddoppia la
preghiera. Un altro giorno, mentre il Santo è nella
sua stanza a pregare, irrompe all’improvviso il
demonio, e lo bastona con veemenza, tanto
che il corpo di San Nicola rimane coperto di
cicatrici per molti giorni.
Il Signore permette che San Nicola sia
provato anche per mezzo dei demoni, tra i quali
uno di nome Belial. Una volta, il demonio ruba
un pezzo di stoffa di una tonaca appartenuta
al Santo, il quale la cerca inutilmente. Mentre
continua a cercare, dice tra sé: «Santo Dio, chi
ha potuto prendersi gioco di me? Certamente
è stato colui che non è degno di essere nominato».
Infatti, il demonio risponde: «Hai indovinato.
Sono stato io a farti lo scherzo e altri te ne
farò; ma poiché con questi sistemi non riesco
a nulla, cambierò metodo». Il santo, allora, gli
chiede: « Ma tu chi sei?». Il demonio gli risponde:
«Io sono Belial, incaricato di essere un pungolo
Dio. Folle di devoti accorrono a lui da ogni
parte della regione e oltre. La sua fama di
uomo di Dio e i miracoli a lui attribuiti fanno sì
che al suo confessionale vi sia sempre una lunga
fila. Ha una grande devozione per le Anime del
Purgatorio, per le quali offre preghiere e suffragi.
Si dedica all’assistenza dei malati e dei poveri.
Muore a Tolentino, il 10 settembre 1305. Viene
proclamato Santo nel 1446.
E’ legata al santo Nicola la leggenda
della costruzione del cosiddetto Ponte del
Diavolo, importante punto di transito delle
merci prodotte al di là del fiume Chienti. La
leggenda narra di un accordo fra il santo e il
diavolo per la costruzione di questo ponte di
cruciale importanza per Tolentino, in cambio
della consegna dell’anima del primo passante.
Si narra che il santo beffò il diavolo lanciando
una forma di formaggio lungo il ponte e
facendo sì che il primo passante fosse un cane.
Di fronte alla piazza della basilica di S.Nicola si
può prendere la stretta via Sparaciaro che
conduce alla chiesa di S.Maria, uno dei migliori
esempi locali di impianto gotico.